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Neurochirurgia

La Colonna Vertebrale, detta anche rachide vertebrale, è il principale sostegno del Corpo Umano, assolvendo anche una funzione protettiva e motoria. E’ costituita da un insieme di elementi ossei, detti appunto Vertebre, tra loro intervallati da una fibrocartilagine detta disco Intersomatico. Può essere scomposta in 4 segmenti, che corrispondono alle quattro parti in cui si divide il tronco: collo ( tratto cervicale ), torace ( tratto toracico), addome ( tratto lombare o addominale) e pelvi ( tratto pelvico o socrococcigeo). La colonna nel so insieme è rettilinea sul piano frontale, dividendo esattamente il corpo in due parti simmetriche, mentre sul piano sagittale che troviamo le caratteristiche curve che disegnano il profilo dello scheletro umano. Le curve sono una lordosi cervicale, una cifosi dorsale, una lordosi lombare e ancora una cifosi sacro-coccigea.

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Lombalgia Cronica
La Lombalgia, o mal di schiena, è il dolore che insorge a livello della colonna lombare con possibile irradiazione ai fianchi e alla regione posteriore della/e coscia/e non oltre il ginocchio.
Il mal di schiena è il disturbo osteoarticolare più frequente: studi internazionali hanno valutato che la lombalgia interessa il 35-90% della popolazione, almeno una volta nella vita; insorge più spesso tra la terza e quinta decade di vita e colpisce in ugual misura uomini e donne.
La lombalgia si classifica anche in non specifica (o comune) e specifica. La lombalgia aspecifica è verosimilmente causata da “microtraumatismi” di strutture muscolari, legamentose e/o articolari, eventualmente degenerate a causa dell’età (95% dei pazienti con dolore lombare acuto). Si parla, invece, di lombalgia specifica quando il mal di schiena è sintomo di specifiche malattie della colonna vertebrale o di malattie internistiche.

Discopatia 
La Discopatia è una generica alterazione del disco intervertebrale, la fibrocartilagine, a mò di cuscinetto, interposta tra una vertebra e l’altra con lo scopo di facilitare i movimenti ed ammortizzare gli urti. Le conseguenze più gravi di una discopatia sono legate alla riduzione della capacità ammortizzante del disco e alla contemporanea perdita dei normali rapporti tra una vertebra e l’altra. L’insieme di questi processi favorisce l’erniazione discale e può portare, col passare degli anni, alla comparsa di artrosi vertebrale.

Protrusione Discale
La protrusione discale è una discopatia ossia un’alterazione del disco intervertebrale che accade quando il disco perde la sua consistenza originaria e le sue capacità di ammortizzare i carichi delle vertebre: deformandosi, protrude, cioè deborda e invade spazi non dovuti. La protrusione discale può essere asintomatica, determinare cervicalgia o lombalgia, ma a volte provocare dolori localizzati o diffusi lungo il nervo che va a disturbare (es. Brachialgia o Sciatalgia). La diagnosi si effettua attraverso la Risonanza Magnetica o la TAC.

Ernia Discale 
L’ernia del disco è il risultato di una dislocazione seguita da fuoruscita di materiale normalmente contenuto nel disco intervertebrale (nucleo polposo), che facendosi spazio tra le fibre lesionate dell’anulus viene a contatto con le strutture nervose contenute nel canale spinale, la dura meninge e/o le radici. Nel disco normale l’anello fibroso, anulus, costituisce un perfetto apparato di contenimento del nucleo polposo che è al suo interno.

Ernia Discale Cervicale
La sintomatologia caratteristica di una ernia discale cervicale è un dolore di elevata intensità localizzato al collo, definito come Cervicalgia, che può avere irradiazione ad uno o entrambi gli arti superiori (Brachialgia) e cui si possono associare disturbi motori e sensitivi; in alcuni casi l’ernia cervicale può spingere sul midollo spinale e ciò dà luogo a un quadro noto come mielopatia cervicale. Viene diagnosticata attraverso la Risonanza Magnetica o la TAC.

Ernia Discale Lombare
La Sciatalgia è una sensazione di intenso dolore alla parte posteriore e/o laterale dell’arto inferiore causata dall’irritazione del nervo sciatico da parte di una ernia discale. Quadro di poco differente è la cruralgia, nella quale il dolore si irradia lungo la superficie anteriore della coscia, del ginocchio e della gamba, causata dalla irritazione di una delle radici del nervo crurale da parte di una ernia discale. Possono associarsi disturbi motori e sensitivi. Viene diagnosticata attraverso la TAC o la Risonanza Magnetica.

Stenosi del Canale Lombare
La stenosi spinale è una condizione dovuta al restringimento del canale vertebrale. Le dimensioni e la forma del canale vertebrale subiscono variazioni con l’invecchiamento. In condizioni normali, il canale ed i forami vertebrali sono sufficientemente ampi da accogliere le fibre nervose che si diramano dal midollo spinale e dalla cauda. Tuttavia, se le dimensioni vanno incontro ad una riduzione può verificarsi compressione dei nervi e conseguentemente dolore. Il quadro può essere aggravato da un disallineamento di due o più vertebre  (pseudoanterolistesi). I pazienti affetti da stenosi spinale a livello dorsale spesso avvertono dolore ai glutei o formicolio alla coscia o alla gamba in posizione eretta (estensione) o durante la deambulazione. In genere, il fastidio si attenua flettendo l’arto (flessione) o con il riposo. In alcuni casi, i pazienti lamentano dolore alla schiena e dolore e debolezza alle gambe. Viene diagnosticata attraverso la Risonanza Magnetica o la TAC.

Fibrosi Postchirurgica
La Fibrosi Epidurale o Fibrosi Peridurale è la formazione di tessuto fibroso, quindi di aderenze che riducono la naturale mobilità delle strutture nervose, a livello epidurale. Questa è una delle cause della lombalgia e del dolore radicolare, nonché una delle cause cosiddetta «sindrome da fallimento chirurgico spinale», la c.d. Failed Back Surgery Syndrome. La formazione di aderenze a livello spinale può infatti intrappolare in porzioni di tessuto fibroso i nervi spinali, i quali non sono più liberi di scorrere liberamente, cominciando a trasmettere impulsi dolorifici. Questa situazione si può così tradurre in dolore sia a livello del territorio radicolare coinvolto, sia a livello lombare. La frequenza della fibrosi epidurale nei pazienti operati di ernia del disco, soprattutto se si utilizzano tecniche non microchirurgiche è elevata e in alcune casistiche raggiunge il 40%.

Frattura Vertebrale Osteoporotica
Le fratture vertebrali da compressione rappresentano l’evento clinico più comune causato dalla fragilità ossea. A causa della complessa eziologia del “mal di schiena”, le fratture vertebrali risultano spesso non diagnosticate e, di conseguenza, non trattate in maniera adeguata. La frattura vertebrale da compressione si verifica quando le vertebre si fratturano o collassano, non necessariamente a seguito di un trauma evidente.Il dolore alla schiena segnala che vi sono dei problemi. La sintomatologia dolorosa, sia se improvvisa o se sorda e cronica può, infatti, indicare che si è verificata una frattura vertebrale. Purtroppo, una frattura vertebrale comporta un aumento delle probabilità che si verifichino ulteriori fratture a carico delle vertebre adiacenti a quella già fratturata. Con il passare del tempo, le fratture multiple possono alterare l’allineamento della colonna vertebrale, rendendola più convessa (“gobba della vedova”). Questa curvatura convessa può divenire talmente pronunciata da compromettere l’equilibrio del paziente e da comprimere la cavità toracica, rendendo difficoltosa la respirazione e provocando inappetenza e insonnia. L’età, il sesso e lo stile di vita rappresentano altri fattori di rischio.

Sacroileite
La funzione principale dell’articolazione sacroiliaca (SI) è trasferire il peso dalla parte superiore del corpo agli arti inferiori. Nella porzione superiore dell’articolazione, l’osso sacro e l’osso iliaco non sono a contatto, ma sono collegati mediante i resistenti legamenti nella zona posteriore, interossea ed anteriore. Nella porzione anteriore e nella metà inferiore l’articolazione è di tipo sinoviale, con un rivestimento di cartilagine ialina sulle superfici articolari. Nei giovani, la superficie articolare è liscia e, con il passare del tempo, diviene irregolare. La riduzione del movimento dell’articolazione (soprattutto in rotazione) è associata all’invecchiamento, mentre il suo aumento è associato alla gravidanza.La deformazione meccanica e le lesioni dell’articolazione SI sono il risultato della combinazione di forze di compressione verticale e di una rapida rotazione (che si verifica quando si compie una rotazione mentre si trasporta un oggetto pesante), oppure di una caduta sulle natiche.  Le lesioni di questo tipo possono causare lassità dei legamenti e movimenti anomali e dolorosi.

Trattamenti

  • Discectomia endoscopica lombare (PELD)
  • Discectomia Laser Percutanea
  • Nucleoplastica Discale Percutanea
  • Periduroscopia od Epiduroscopia
  • Neuro Modulazione Spinale a Radiofrequenza
  • Vertebroplastica Percutanea
  • Stabilizzazione Percutanea Vertebrale
  • Fusione SacroIliaca
  • L’infiltrazione paravertebrale con ozono

 

 

Dott. Carmelo Pecora

Medico Chirurgo Specialista in Neurochirurgia, esperto in Patologia vertebrale
Chirurgo alla Casa di Cura “Carmona” di Messina

 

Dott Pecora

Prestazioni:

  • Visita neurochirugica
  • Consulenza riabilitativa
  • Trattamento di ossigeno – ozono terapia del rachide vertebrale
  • Controllo pre e post chirurgico

Per info e/o prenotazioni telefonare al numero 0909222866 oppure clicca qui.

 
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