capo lungo del bicipite,
Come si manifesta?
- ipossia tissutale, cioè ridotto apporto di sangue nell’area di inserzione del tendine sull’omero
- perdita di elasticità del tendine
- microcalcificazioni
- traumi da caduta o sforzo (in questi casi può avvenire la rottura traumatica di uno o più tendini della cuffia)
Perché è importante non sottovalutare il dolore di spalla?lesione parziale
- cedimento vicino all’inserzione dell’articolazione: a causa della presenza di liquido sinoviale che si forma, il tendine perde la la capacità di cicatrizzazione autonoma
- cedimento avviene sul versante che si rivolge al soffitto acromiale: la borsite reattiva e il conseguente conflitto acromiale impediscono la cicatrizzazione, e con il passare del tempo, l’attività sportiva e/o lavorativa, può avvenire la lesione o rottura completa del sovraspinoso.
Come si effettua la diagnosi?
- borsiti
- tendiniti
- calcificazioni
- rotture parziali o complete
- alterazioni traumatiche o degenerative delle componenti ossee
- svuotamenti di liquido sinoviale
- infiltrazioni ecoguidate
- Rx: per rilevare eventuali fratture in caso di trauma, depositi di sali di calcio, oppure studiare le strutture ossee della spalla ed eventuali alterazioni artrosiche
- Risonanza Magnetica Nucleare (RMN): permette lo studio anche dei tessuti molli (tendini e muscoli) e fornisce informazioni sull’estensione del danno, la retrazione tendinea, trofismo muscolare
Come si cura?
- conservativo per le lesioni parziali articolari
- chirurgico per le lesioni parziali bursali
- conservativo per le rotture complete degenerative (conserva la capacità di adattamento)
- chirurgico per le rotture complete traumatiche
Trattamento conservativo terapia fisicakinesiterapia e l’esercizio terapeuticoTrattamento chirurgico
- day-surgery o ricovero ordinario
- anestesia ecoguidata di plesso e lieve sedazione
- artroscopia (nella maggioranza dei casi) o cielo aperto (in casi specifici)
Come si effettua l’intervento in artroscopia?
- ispezionare l’articolazione e lo spazio sub-acromiale in modo da poter confermare la diagnosi pre-operatoria
- evidenziare lesioni non identificate con gli esami strumentali
- valutare l’elasticità e la qualità del tessuto tendineo prima di procedere all’eventuale sutura
- trattare la lesione tendinea
- pulizia, reinserzione del tendine con ancore in titanio oppure materiale che in circa un anno si integra all’osso (se il tessuto osseo è di buona qualità)
- eventuale acromionplastica, cioe’ la “limatura” di una parte di soffitto osseo per aumentare lo spazio tra acromion e cuffia riparata in modo da lasciare lo spazio al tendine per “scorrere” senza ostacoli
- trattamento delle lesioni associate, come per esempio Capo Lungo del Bicipite, acromion-claveare, rigidità capsulare.


Cosa accade dopo l’intervento?
- una medicazione con garze
- un tutore posizionato in abduzione neutra da tenere per tutto il tempo prescritto dallo specialista (in genere tra 25 e 25 giorni)
- una terapia medica anti-tromboembolica e antidolorifica da continuare anche a casa
- un protocollo riabilitativo che potrà iniziare dopo 15-20 giorni
- la programmazione per il primo controllo per rimozione punti (a 10-15 giorni), il secondo controllo clinico-ecografico a 45-60 giorni e poi il terzo a 90-120 giorni per la valutazione del processo di guarigione e recupero post-operatorio.
Cosa si può fare dopo l’intervento?
- da subito: vestirsi e svestirsi da soli, scrivere al computer, sfogliare il giornale, fare cauti movimenti in rotazione e pendolari
- dopo 3 giorni dall’intervento: doccia, usando cerotti i impermeabili per proteggere la sutura chirurgica
- dopo 7 giorni dall’intervento: impacchi di acqua e amuchina diluita sui punti di sutura
- dopo 15-20 giorni dall’intervento: fisioterapia a domicilio per 15 giorni, prima con mobilizzazione passiva kinetec (noleggio apparecchiatura) secondo le indicazioni del medico (in genere 3 sedute al giorno di 15-20 minuti ciascuna) e sotto la soglia del dolore
- dopo 4-5 settimane dall’intervento: kinesiterapia assistita da terapista per completare il recupero dell’articolarità passiva e iniziare la graduale mobilizzazione attiva dell’articolazione
- dopo 45 giorni dall’intervento: guidare l’auto
- dopo 60 giorni dall’intervento: svolgere un lavoro impiegatizio
- dopo 90 giorni dall’intervento: svolgere lavori manuali leggeri (non oltre 5kg di mobilizzazione), nuotare o esercizi in palestra senza pesi
- dopo 120 giorni dall’intervento: svolgere lavori più pesanti con mobilizzazioni oltre 7-8 kg, iniziare il recupero sport-specifico
- dopo 5-6 mesi dall’intervento: rientrare a praticare sport agonistico
Cosa evitare dopo l’intervento?non fumare Quali possono essere le complicanze?Dolore e rigidità di spalla: Non cicatrizzazioneLesioni vascolo-nervoseInfezioniTromboembolie:
A cura di
Dott. PAOLO RIGHI
Chirurgo Ortopedico specialista in chirurgia ricostruttiva articolare, artroscopica e protesica della Spalla
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