Cosa vi viene in mente con la parola “perfetto”?cellulitefibro-edema geloideFEGnoduliplacche
aumento di grasso
- Fattori genetici, forniti dalla presenza di più geni capaci di espressione nella pelle del tessuto cellulare sottocutaneo di determinate regioni;
- Sesso, dove le donne hanno il doppio degli adipociti rispetto agli uomini;
- Età, a causa di cambiamenti ormonali;
- Fattori determinanti come stress, fumo, inattività fisica, patologie sottostantie cattive abitudini alimentari.
pelle a buccia d’arancia
- Architettura specifica della pelle
- Alterazioni del tessuto connettivo
- Alterazioni vascolari
- Processi infiammatori.
stadio di infiammazione
- Prima fase, edematosa – è caratterizzata da gonfiore sottocutaneo dovuto al ristagno del plasma che si deposita negli spazi interstiziali. In questa fase la pelle non ha ancora perso il suo rigore e la sua elasticità, motivo per cui non è facile rendersi conto della comparsa della cellulite. Man mano, però, le tossine si accumulano e la pelle diventa molle e priva di tono con gonfiori percepibili al tatto.
- Secondo fase, fibrosa – le cellule di grasso che non vengono smaltite si ingrossano e provocano la formazione di piccoli noduli, spesso accompagnati da capillari dilatati. L’epidermide inizia a perdere tono ed elasticità ed è più facile notare l’effetto a buccia d’arancia)
- Terzo stadio, sclerotico: tutti i piccoli noduli che si sono formati iniziano a riprodursi e unirsi tra loro il che rende l’effetto a buccia di arancia irrimediabilmente visibile, il tutto è reso ancora più grave dall’insufficienza del sistema circolatorio che comporta un importante aumento del numero dei capillari dilatati.
tipi di cellulite
- cellulite consistente (dura) – è la più diffusa, ma anche la più facile da sconfiggere. È tipica dei soggetti in buona forma fisica, e di solito colpisce cosce e glutei accompagnata da smagliature. Si manifesta in piccoli noduli che però restano duri e aderenti alla muscolatura.
- cellulite flaccida – colpisce soprattutto le donne con frequenti variazioni di peso, o in età matura, non particolarmente toniche. Le zone più a rischio sono cosce e braccia in cui la cellulite si manifesta con piccoli noduli sclerotizzati mobili
- cellulite edematosa – è tra la forma più grave, e più difficile da trattare. La pelle, a causa del persistente ristagno di liquidi, si presenta gonfia e spugnosa perdendo completamente tono ed elasticità. La quasi assenza di una muscolatura cui aderire inoltre fa sì che la cellulite sia talmente mobile da far assumere all’epidermide un aspetto cascante, che oscilla in relazione si movimenti del soggetto.
- cellulite mista
fisioterapia dermatofunzionaledrenaggio linfatico manualeradiofrequenzaonde d’urtoPoliambulatorio Oricepercorso personalizzatoesigenzebisogni
Articolo a cura della
Dott.ssa Giusy Fileti
BibliografiaLYMPHATIC DRAINAGE (GODOY’S METHOD) IN CELLULITE: ASSESSMENT BY MAGNETIC RESONACE, Patrícia Froes Meyer et Al., Rev. Biology and Technology, 2008.51:221-224;Cellulite and fatty tissue microcirculation. Cosmet Toilet 1993; 108: 51– 8.Singer CF, Marbaix E, Lemoine P, Courtoy PJ, Eeckhout Y. Local cytokines induce differential expression of matrix metalloproteinases but not their tissue inhibitors in human endometrial fibroblasts. Eur J Biochem 1999; 259: 40– 5.Lotti T, Ghersetich MD, Grappone C, Dini G. Proteoglycans in so‐called cellulite. Int J Dermatol 1990; 29: 272– 4.Risolvi il tuo problema


