A Milazzo nasce Fisioperformance: l’innovazione tecnologica applicata allo sport. Lo hanno scelto atleti della nazionale

A Milazzo nasce Fisioperformance: l’innovazione tecnologica applicata allo sport. Lo hanno scelto atleti della nazionale

Poliambulario OriceFisioperformancePino RioloOriceFisioperformanceI CAMPIONI CHE l’HANNO SCELTOAnastasia AbbagnatoDaniele GambittaAntonio LimoliClaudio ScarantinoA CHI SI RIVOLGEFisioperformanceGLI ESAMIAnalisi computerizzatametodologia di LavoroProgrammi RiabilitativiIl controllo della composizione corporeaUn piano alimentare equilibrato

New Clinica della Spalla e del Gomito al Poliambulatorio Orice: la terapia con i chirurghi 4.0

New Clinica della Spalla e del Gomito al Poliambulatorio Orice: la terapia con i chirurghi 4.0

Hai dolore alla spalla e sei stanco di fare inutili esami?Poliambulatorio Oricedi via Col Bertè a Milazzotennis e discipline affini come golf, scherma, baseball, sport di lancioL’approccio oggi è multidisciplinare, non più solo chirurgico ma riabilitativo e tecnologico. Poliambulatorio OriceIl trattamento iniziale è di tipo conservativo:

Dr. Pino Riolo

Cosa occorre per una diagnosi corretta e immediata? l’ecografia è un’importante guida per il chirurgo nel processo clinico-decisionale e nel trattamento di ogni patologia di spalla e dell’avambraccio. Gabriele CampochiaroDaniele AmatoPaolo Righi– vedere con l’ecografo dentro la spalla o dentro il gomito del paziente, anche con l’arto in movimento
– correlare i dati clinici della visita all’esame ecografico
– effettuare una diagnosi immediata della patologia
– intervenire con trattamenti immediati (come infiltrazioni o svuotamenti delle calcificazioni) con precisione millimetrica. 
– Traumatologia dell’Arto Superiore e Chirurgia Open di Spalla
– Chirurgia ricostruttiva artroscopica della spalla
– Riparazione artroscopica di lesioni della cuffia dei rotatori
– Stabilizzazione artroscopica e open per instabilità di spalla
– Riduzione e sintesi di fratture di spalla, con protesi anatomica ed inversa di spalla
– Trattamento ecoguidato percutaneo della tendinopatia calcifica di cuffia.
– Chirurgia elettiva e traumatologica di gomito (protesica, open, artroscopica)

A chi rivolgersi per ricevere terapie di alto livello e trattamenti da campioni?

«Abbiamo il piacere di lavorare con eccellenze di calibro nazionale ed internazionale all’avanguardia nella ricerca e nell’ortopedia dotate di grande esperienza e capacità che affiancano il team dei professionisti di Orice, che già vanta di professionalità di altissimo livello nel campo della Fisioterapia e della Medicina.” – spiega il dottore Pino Riolo, CEO del Poliambulatorio Orice, Fisioterapista e Fondatore di Nicchie di Specializzazione come la Clinica del Ginocchio in sinergia con il professore Castellacci ed il dottore Tripodo – . “Insieme portiamo forte innovazione nella riabilitazione e cura del paziente affetto da gonalgia, trattando tutte le patologie che colpiscono il ginocchio. Garantiamo terapie d’avanguardia e cure di prim’ordine a tutti i pazienti che chiamano per

Chiama subito e potrai prenotare in tempi brevi una Valutazione Fisioterapica col CEO di Orice, il Dottore Riolo, e/o con i Chirurgi Ortopedici Specialisti di Spalla e Avambraccio, per approfondimenti diagnostici e una terapia migliore: globale, risolutiva ed effettuata in tempi rapidi.

(ARTICOLO PUBBLI-REDAZIONALE A CURA DI MILAZZO 24 )

Ginocchia che “urlano”? A Milazzo c’è una Clinica specializzata per guarire in tempi brevi

Ginocchia che “urlano”? A Milazzo c’è una Clinica specializzata per guarire in tempi brevi

Ginocchia che urlano? Non è più un problema. Nasce al Poliambulatorio Orice la Clinica del Ginocchio, realtà scientifica e multidisciplinare che permette di intervenire concretamente e senza lunghi tempi di attesa sia sui sintomi che sulle cause di tutte le patologie che colpiscono il ginocchio
Dalle comuni distorsioni alla tendinite rotulea fino alle lesioni del legamento crociato e alle fratture: sono tanti gli incidenti al ginocchio che possono condizionare le prestazioni di un atleta nelle più comuni discipline obbligandolo a lunghi periodi di stop.
Nell’adulto/anziano la problematica più importante è sicuramente l’artrosi, un processo degenerativo della cartilagine articolare che si cura inizialmente con tecniche non invasive e, infine, con la protesi. L’età media di chi deve essere sottoposto ad una protesi di ginocchio è intorno ai 65-70 anni. Ma oggi, con l’aumento dell’attività sportiva e dei conseguenti traumi a carico di menischi o legamenti crociati e a causa delle fratture articolari in età giovanile, si può andare incontro alla cosiddetta artrosi secondaria, già all’età di 50 anni.

Dott. Alessandro Tripodo

Perché l’articolazione del ginocchio è particolarmente soggetta a danneggiarsi? 

Il ginocchio è un’articolazione della gamba importante per sostenere il corpo. Non si limita a piegarsi su un singolo asse come il cardine di una porta; compie sia una rotazione che uno scivolamento. Questa ingegnosa combinazione gli conferisce una maggiore ampiezza di movimento, grazie alla quale stiamo in piedi, possiamo piegarci, alzarci, girarci, camminare, ballare, pattinare e così via. Il guaio è che si tratta di un’articolazione “delicata”, complessa e proprio per questo più a rischio di rotture o alterazioni della funzionalità.
Com’è fatto il ginocchio? 
Il ginocchio deve garantire una varietà di movimenti superiore alle altre articolazioni, nonostante per motivi anatomici abbia una stabilità inferiore, visto che una superficie quasi piatta, quella della tibia, deve “raccordarsi” con le due parti convesse terminali del femore. Da qui la necessità della presenza dei menischi, che migliorano la distribuzione del carico, e del legamento crociato anteriore e posteriore, che rendono più forte e stabile il ginocchio.
Inoltre, nelle zone in cui si verifica attrito, il ginocchio è avvolto da diverse borse sinoviali. Tali borse, insieme ai tendini e ai muscoli che circondano l’articolazione, sono incluse tra le strutture periarticolari e concorrono al buon funzionamento del ginocchio. Per di più, l’articolazione del ginocchio è avvolta da una grande capsula articolare. La sua  superficie esterna è dotata di numerosi recettori che raccolgono e inviano informazioni sulla posizione dell’articolazione e sulle forze di trazione e pressione alle quali è sottoposta. È costituita da tessuto connettivo denso a fasci intrecciati, spesso é infiltrata di grasso. La parte interna della capsula articolare produce il liquido sinoviale, fondamentale per il metabolismo delle cellule cartilaginee.

Dr. Pino Riolo

Quali sono le cause più comuni del dolore? 

Tra le cause più frequenti ci sono: l’artrosi; gli esiti di lesioni meniscali o di interventi di rimozione di questi “ammortizzatori” posti tra femore e tibia; le deformità dell’asse della gamba, quali ginocchio varo o valgo; le lesioni dei legamenti. Ci sono poi le borsiti prerotulee, legate a microtraumi ripetuti, come il frequente inginocchiamento su superfici dure, e la sindrome femoro-rotulea, una particolare condizione cha ha origine da un difettoso scorrimento della rotula nella sua sede, diffusa tra i giovani, con una predilezione per il gentil sesso, ma che non risparmia gli adulti specie se sportivi o impegnati in attività che comportano un sovraccarico sulla parte anteriore del ginocchio. Cause meno comuni, ma da non sottovalutare, sono l’osteonecrosi nell’anziano e l’osteocondrite dissecante nei giovani, che comporta una sofferenza più o meno estesa della cartilagine.
Come capire che cosa non va?
Ginocchia che si piegano o vacillano sono segno di debolezza. Perciò, una Visita Specialistica Ortopedica e una Valutazione Fisioterapica sono necessarie per indagare tipo, localizzazione e gravità del dolore, ma anche per capire se c’è un versamento o un difetto posturale. La Visita/Valutazione serve poi ad accertarsi che il problema dipenda realmente dal ginocchio e che sia davvero necessario intervenire con infiltrazioni e bisturi. Infatti, oltre ad un’attenta valutazione clinica, di solito occorre prescrivere indagini di approfondimento diverse, a seconda dei sospetti. Per le tendinopatie può bastare l’ecografia e talvolta la risonanza magnetica. La radiografia serve per escludere problematiche ossee, mentre se si sospetta la sindrome femoro-rotulea o patologie meniscali occorre eseguire la risonanza magnetica. La Tac è indicata solo in rari casi. La raccolta accurata dei sintomi è, tuttavia, ciò che più serve a capire l’origine del dolore per valutarne
le caratteristiche come, per esempio, da quanto tempo è presente, quanto è invalidante, quanto è insidioso, se risponde alla terapia con antinfiammatori.
Quindi, tutto è collegato: dalle discipline dell’imaging, a quelle della fisioterapia fino alla chirurgia. Per questo, si concretizza al Poliambulatorio Orice, dopo studi, ricerche e approfondimenti, e decenni di esperienza diretta sul campo, l’ideazione della Clinica del Ginocchio, una realtà multidisciplinare con sede a Milazzo che si occupa di:
– Sviluppare per ciascun paziente percorsi di diagnosi e cura di massimo livello nell’ambito di tutte le affezioni che colpiscono il ginocchio.
– Fornire trattamenti riabilitativi validati scientificamente e frutto di condivisione, collaborazione e sinergie con centri di eccellenza internazionali nel settore della medicina ortopedica del ginocchio.
– Portare forte innovazione nell’ambito della chirurgia protesica e ricostruttiva del ginocchio.
Quali sono le migliori cure possibili? 
Oltre il 20% delle persone che si sottopongono ad un intervento di sistemi protesici al ginocchio si dice insoddisfatto per le diverse problematiche che influenzano la qualità della vita (dolore, infiammazione, mismatch dimensionale). “Tale insoddisfazione – spiega il dottore Alessandro Tripodo, Chirurgo Ortopedico Specialista in Chirurgia Ricostruttiva Articolare, Artroscopica e Protesica dell’arto inferiore e Robotica per la protesi di ginocchio e Responsabile dell’ Unità Funzionale del San Camillo Hospital di Forte dei Marmi (LU ) – è generalmente riconosciuta come un non corretto bilanciamento delle parti mobili (legamenti collaterali, capsula articolare e ulteriori strutture legamentose proprie del ginocchio)”.
Il Poliambulatorio Orice conta di Chirurghi Ortopedici illustri in grado di applicare l’intelligenza artificiale e l’innovazione tecnologica alla progettazione di impianti protesici personalizzati. La particolarità di queste nuove tecniche sta nel perfetto allineamento delle componenti impiantate e nell’ottimale bilanciamento dei legamenti che compongono l’articolazione del ginocchio. La tecnologia applicata anche alla Fisioterapia permette poi di monitorare la riabilitazione di tutti i pazienti (trattati chirurgicamente e non) e di garantire un recupero più veloce, più duraturo, più performante e con una notevole riduzione del dolore.
Accanto alla chirurgia tradizionale, il professore Enrico Castellacci ed il dottore Alessandro Tripodo, impiegano nei loro interventi le cellule staminali ed i fattori di crescita, in grado di stimolare la rigenerazione delle cellule che compongono la cartilagine ed il cui utilizzo dà risultati eccellenti nelle lesioni tendinee, muscolari e articolari.
Direttore del Centro di Riferimento Nazionale di Medicina e Chirurgia Rigenerativa dell’Istituto Clinico Ligure di Alta Specialità, e Responsabile, tra le tante cariche, dello Staff Medico della Nazionale Italiana di Calcio,  Castellacci dichiara: «Nel campo ortopedico, e quindi anche nel campo medico sportivo,  è possibile sfruttare sia i fattori di crescita, come il Plasma Ricco di Piastrine, che dà un input, tramite infiltrazione, alla rigenerazione di cartilagine, tessuti o tendini, sia le staminali adulte, al fine di recuperare determinati tessuti, rigenerandoli. La filosofia della medicina, nel futuro, non sarà volta più a sostituire, nonostante la chirurgia protesica/ricostruttiva rappresenti oggi una fonte di soluzione e gratificazione umana incredibile, bensì a rigenerare».

Prof. Enrico Castellacci

A chi rivolgersi per ricevere terapie di alto livello e trattamenti da campioni?

«Abbiamo il piacere di lavorare con eccellenze di calibro nazionale ed internazionale all’avanguardia nella ricerca e nell’ortopedia dotate di grande esperienza e capacità che affiancano il team dei professionisti di Orice, che già vanta di professionalità di altissimo livello nel campo della Fisioterapia e della Medicina.” – spiega il dottore Pino Riolo, CEO del Poliambulatorio Orice, Fisioterapista e Fondatore di Nicchie di Specializzazione come la Clinica del Ginocchio in sinergia con il professore Castellacci ed il dottore Tripodo – . “Insieme portiamo forte innovazione nella riabilitazione e cura del paziente affetto da gonalgia, trattando tutte le patologie che colpiscono il ginocchio. Garantiamo terapie d’avanguardia e cure di prim’ordine a tutti i pazienti che chiamano per fissare una Valutazione Fisioterapica e/o una visita Ortopedica con i nostri specialisti. Per mantenere questi standard elevati nel settore sanitario sono necessari professionalità, esperienza e trasparenza, elementi presenti in tutto il team coinvolto nelle risposte ai clinical needs dell’ortopedia del ginocchio. Divulghiamo conoscenza e salute, perché tutti i nostri pazienti valgono», aggiunge il dottore Riolo – .

(ARTICOLO PUBBLI-REDAZIONALE A CURA DI MILAZZO 24 )

Soffri di mal di schiena?

Soffri di mal di schiena?

“Il dolore era atroce. Era come se qualcuno, con un fiammifero, mi avesse appiccato il fuoco alla schiena! Ricordo solo che mi stavo allungando per lavare il pavimento, e di colpo fu come se tutta la schiena prendesse fuoco. Rimasi in quella posizione per giorni, non riuscendo a raddrizzarmi. Non avevo mai provato un dolore del genere”, narra M., una casalinga di 50 anni e madre di due figli.

Il dolore dovuto al mal di schiena colpisce un cittadino europeo su cinque. E’ quanto pubblicato di recente dall’autorevole rivista medico-scientifica inglese The Lancet, che in tre diversi documenti offre una panoramica generale sul dolore lombare e sulle conseguenze di questa vera e propria “epidemia” a livello sociale ed economico. La lombalgia risulta essere la prima causa di disabilità in tutto il mondo; (più del cancro al polmone, intestino e seno, insieme).In qualsiasi momento, circa 540 milioni di persone nel mondo stanno soffrendo di lombalgia e l’invalidità derivante da questa patologia è più alta in età lavorativa, e diventa ancora più importante considerando che spesso le possibilità di cambiare lavoro sono limitate.Anche se la maggior parte degli episodi di lombalgia sono di breve durata, gli episodi ricorrenti sono comuni e il mal di schiena è sempre più inteso come una condizione invalidante di lunga durata, con un andamento variabile.In questo articolo vedremo quali sono le più comuni cause di mal di schiena tra gli adulti giovani e di mezza età, cosa si può fare per alleviare il dolore o per prevenirlo e qual è il piano terapeutico più strategico per ricevere le cure migliori e più efficaci.

Quando una persona soffre di discopatia

Cos’è il disco intervertebrale

E’ proprio grazie allo spostamento di acqua che il nucleo si deforma e si adatta alle forze di compressione a cui viene sottoposto durante le attività della vita quotidiana. glicoproteine, proteoglicani, collagene e acido ialuronico. Queste

Come e quando inizia a degenerare il disco? Si può evitare?

Degenerazione del disco: fattori di rischio

  • Fase di Disfunzione: si osserva negli individui con età compresa fra i 15 e i 45 anni, caratterizzato da fessurazioni a livello dell’anulus fibroso e sinovite delle faccette articolari.
  • Fase di instabilità: si osserva in età compresa fra i 35 e i 70 anni. Caratterizzata dalla rottura del disco, disidratazione, lassità legamentosa e degenerazione delle faccette articolari.
  • Fase di stabilizzazione: si presenta negli individui con età superiore ai 60 anni, caratterizzata da ipertrofia ossea, rigidità articolare e anchilosi.

Fattori di rischio

  • Obesità: implicata sia per un fattore di origine meccanico che per le comorbidità ad essa correlate, ad esempio le patologie cardiovascolari che sembrano interferire con la perfusione discale.
  • Carichi assiali ripetuti: questi possono derivare da spostamenti di pesi associati a movimenti di torsione o flessione della colonna, da posizioni statiche mantenute per lunghi periodi o da attività lavorative notturne che ostacolano i normali processi di nutrimento del disco.
  • Abitudini di vita: specialmente il fumo, in quanto ostacola i meccanismi di perfusione a livello del disco.
  • Età: maggiore di 50/60 anni.
  • Sesso: Uomo-Donna in rapporto di 2:1.
  • Senescenza: stato in cui le cellule smettono di proliferare e produrre le sostanze che compongono la MEC. Questa condizione di scarsa proliferazione deriva principalmente dalla riduzione di alcuni fattori di crescita, dell’apporto ematico e di quello nutritivo. La senescenza cellulare porta ad alterare gli equilibri catabolici ed anabolici, a favore dei primi.
  • Morte programmata: l’aumento del catabolismo della MEC del disco altera il microambiente intorno alle cellule innescando processi di apoptosi (morte cellulare programmata).

Cause

  • Discopatia traumatica: si verifica in seguito ad un trauma o a sforzi eccessivi.
  • Discopatia degenerativa: colpisce prevalentemente le persone anziane ed è determinata da fattori genetici, ambientali e da processi di invecchiamento fisiologico.
  • Discopatia infettiva: si sviluppa in seguito a infezioni.
  • Discopatia autoimmune/infiammatoria: provocata dall’azione di sostanze proinfiammatorie (citochine e istamina) presenti nel disco.

Conseguenze della degenerazione discale: protusioni ed ernie

PROTUSIONE DISCALEERNIA DISCALE

  • Mediane: quando si presentano posteriormente verso il canale vertebrale in posizione centrale.
  • Paramediane: quando sono poco deviate dalla linea mediana.
  • Intraforaminali: quando vanno ad occupare il forame di coniugazione che rappresenta lo spazio compreso tra due vertebre adiacenti attraverso il quale fuoriesce il nervo.
  • Extraforaminali: quando si presentano in posizione latero-esterna al forame di coniugazione.
  • Ernia contenuta: si presenta come uno stiramento delle fibre dell’anulus fibroso che vengono schiacciate dal nucleo polposo, il quale rimane integro e contenuto all’interno del disco anche grazie al legamento longitudinale posteriore.
  • Ernia protrusa: in questo caso l’ernia ha determinato la lesione del legamento longitudinale posteriore e sporge in modo più marcato nel canale vertebrale entrando direttamente in contatto con le strutture nervose. Il nucleo polposo rimane tuttavia ancora parzialmente nella sua naturale sede anatomica.
  • Ernia espulsa o migrata: in questo caso il nucleo polposo abbandona la sua naturale sede anatomica perdendo ogni rapporto di continuità con il disco e venendo a trovarsi nel canale vertebrale.

Sintomi

  • Dolore: ha origine dalla radice nervosa compressa per poi irradiarsi lungo il territorio di innervazione. Se sono interessate le radici nervose che originano dalla regione lombare il dolore solitamente si manifesta nella parte bassa della schiena, del gluteo e della gamba. Se invece il problema interessa la regione cervicale i sintomi più comuni riguardano il collo, la spalla e il braccio.
  • Contrattura antalgica: il nostro corpo per proteggerci dal dolore blocca i movimenti irrigidendo la muscolatura. Tale rigidità aggrava ulteriormente il quadro sintomatologico perché aumenta la compressione sulle strutture vertebrali e sulla radice nervosa.
  • Disturbi sensitivi: sensazioni di formicolio, bruciore, scossa elettrica, tensione o altre alterazioni della sensibilità.
  • Disturbi motori: Riduzione della forza e della capacità di attivare i muscoli innervati dalla radice interessata.

Diagnosi

  • Raccolta dati e Storia clinica del paziente.
  • Test di Funzionalità (flessibilità e ampiezza del movimento).
  • Test neurologici (deficit di forza e di sensibilità).

Trattamento

l’ozono terapialaser terapiaradiofrequenzaneuromodulazionel’esercizio terapeutico.

  • Durata dei sintomi superiore a sei settimane
  • Dolore persistente non rispondente al trattamento analgesico
  • Fallimento, a giudizio congiunto del chirurgo e del paziente, di trattamenti conservativi efficaci adeguatamente condotti.

Conclusioni

Risolvi il tuo problema

VI OCCORRE UN GINOCCHIO NUOVO?

VI OCCORRE UN GINOCCHIO NUOVO?

Ogni anno migliaia di persone riportano gravi lesioni traumatiche al ginocchio in seguito a incidenti automobilistici, cadute dagli sci o altri infortuni nella pratica di qualche sport.Il ginocchio è un’articolazione della gamba importante per sostenere il corpo. Perciò ginocchi che si piegano o vacillano sono indice di debolezza, e ginocchi che battono l’uno contro l’altro sono un segno di paura.A partire dalla fine degli anni ’60 gli scienziati cominciarono a comprendere più chiaramente i complessi meccanismi di quest’articolazione. Capirono che il ginocchio non si limita a piegarsi su un singolo asse come il cardine di una porta; compie sia una rotazione che uno scivolamento. Questa ingegnosa combinazione gli conferisce una maggiore ampiezza di movimento, grazie alla quale possiamo camminare, ballare, pattinare e così via.

ANATOMIA DEL GINOCCHIO

muscoli ossalegamenticartilagineliquido sinovialetessuti connettiviintra capsulariLegamento Crociato AnterioreLegamento Crociato Posterioreextra capsulariLegamento Collaterale MedialeLegamento Collaterale Lateralemenisco medialemenisco lateralebicipite femoralesemitendinososemimembranosoquadricipite

Anatomia articolare del ginocchio

tendinidistorsione

IN CASO DI EMERGENZA

Non vi fate prendere dal panico!impacchi d’acqua freddaghiaccio

QUALI SONO I FATTORI DI RISCHIO?
  • la scarsa coordinazione
  • l’insufficiente flessibilità o forza di muscoli e legamenti
  • le condizioni ambientali avverse
  • la menopausa
  • le patologie di tipo reumatoide
CHE COSA SI PUO’ FARE UNA VOLTA SUPERATA LA FASE ACUTA?

tessuti molli dell’articolazione del ginocchiorecupero completoMedico OrtopedicoFisioterapistarecenti scoperte scientifiche

GRADI DI LESIONE
  • I grado: meno del 10% delle fibre è danneggiato con dolenzia durante la deambulazione ma che non limita la capacità del ginocchio di sostenere il peso del corpo.
  • II grado: la lesione è considerata lieve se le fibre danneggiate sono meno del 50%, invece si definisce grave se più del 50% delle fibre sono danneggiate con rottura parziale e instabilità del ginocchio durante il movimento o quando ci si mette in piedi e versamento marcato.
  • III grado: lesione completa o quasi di uno o più legamenti con importante instabilità del ginocchio, impotenza funzionale ed ematoma.
TRATTAMENTO: CHIRURGIA SI O NO?

accurato esame clinicoconservativoriduzione dolore dell’infiammazione

  • Sapienza e scienza nell’utilizzo di apparecchiature strumentali di ultima generazione che agiscono senza particolari effetti collaterali indesiderati e sono in grado di trasferire in modo misurabile e sicuro dosi di energia modulabili atti a favorire la rigenerazione e la guarigione dei tessuti.
  • Tenacia e grinta nella programmazione degli esercizi terapeutici (atti a ripristinare l’articolarità recuperando il range completo di movimento lavorando sulla flessibilità ed elasticità del comparto muscolare, rivolti a potenziare le capacità di carico e finalizzati a migliorare lo svolgimento delle attività quotidiane in autonomia) secondo un METODO, con base scientifica, innovativo e unico, perché unici sono tutti i nostri pazienti.
  • Equilibrio e costanza nell’organizzazione di un percorso mirato per il recupero della gestualità sport-specifica, ottenuto con metodologie di lavoro e di allenamento cinestetico ed isoinerziale e di reclutamento istantaneo delle unità motorie, che è prerogativa dei grandi campioni.

trattamento chirurgico

  • il ripristino dell’allineamento delle superfici articolari e della corretta posizione anatomica
  • il ripristino della normale biomeccanica del ginocchio
  • il ripristino del funzionamento completo dell’arto.

Equità è la parola chiave che accompagna il nostro nuovo modo di fare medicina e riabilitazione, basato sulla Scienza, che diventa essenziale e strategico per valorizzare le differenze. Equità significa dare a tutti le stesse opportunità: cure da campioni, terapie rapide, efficaci e risolutive.Ognuno di voi merita di stare bene.Risolvi il tuo problema