Cosa vi viene in mente con la parola “perfetto”?

La parola “perfetto” fa pensare a qualcosa che non può essere migliorato, perché ha raggiunto un livello di eccellenza insuperabile.

Per questo quando immaginiamo un corpo perfetto ci vengono in mente celebrità con determinate misure e proporzioni che rappresentano per noi un vero e proprio ideale di bellezza. In realtà l’idea della perfezione non è oggettiva e quando si parla di corpo femminile interviene un sistema di valore e convenzione sociale: è perfetto quel corpo che è convenzionalmente privo di difetti.

Ma nel corso del tempo l’ideale di bellezza cambia, evolvendosi e adattandosi all’ambiente e all’epoca, influenzato dalla situazione storica, la moda, le esigenze degli individui.

È il caso della cellulite.

La presenza di tessuto adiposo e le irregolarità di questo tessuto, come il fibro-edema geloide (FEG, popolarmente conosciuta con il termine improprio cellulite) sono poco accettate dalla donna moderna.

Per raggiungere uno standard di bellezza, queste donne sono sempre più esigenti e cercano quasi sempre risultati immediati.

La FEG è una condizione che colpisce la maggior parte delle donne (80-90%) e consiste in un’infiltrazione edematosa del tessuto connettivo, seguita dalla polimerizzazione della sostanza fondamentale con una successiva reazione fibrotica.

Si manifesta sotto forma di noduli o placche di varia grandezza e posizione può persino presentare dolore nelle aree colpite.

Si tratta di diverse variazioni, derivanti dall’aumento di grasso, ma dove più fattori hanno un’azione causale:

  • Fattori genetici, forniti dalla presenza di più geni capaci di espressione nella pelle del tessuto cellulare sottocutaneo di determinate regioni;
  • Sesso, dove le donne hanno il doppio degli adipociti rispetto agli uomini;
  • Età, a causa di cambiamenti ormonali;
  • Fattori determinanti come stress, fumo, inattività fisica, patologie sottostantie cattive abitudini alimentari.

La cellulite, o pelle a buccia d’arancia, non è considerata una condizione patologica, ma antiestetica che disturba le caratteristiche della pelle e rende visibili avvallamenti o “bottoni”. Le aree della pelle colpita sono quelle il cui deposito di grasso è sotto l’influenza di estrogeni.

Alcune fibre dell’ipoderma si ingrossano e il tessuto si allenta.

Le ipotesi preferite sull’origine della cellulite includono:

  • Architettura specifica della pelle
  • Alterazioni del tessuto connettivo
  • Alterazioni vascolari
  • Processi infiammatori.

La FEG (cellulite) causa malfunzionamenti del sistema circolatori, linfatico e trasformazioni del tessuto connettivo, che possono provocare dolore locale, e anche riduzione funzionale.

In particolare, determina microstasi capillo-venulare con eccesso di permeabilità vascolare, stasi linfatica, accumulo di liquido interstiziale e di conseguenza edema del derma. Si verificano anche reazioni fibrotiche.

Lo stadio di infiammazione che si viene a creare, e quindi l’aumento e l’aggravarsi della cellulite, può essere classificato in:

  • Prima fase, edematosa – è caratterizzata da gonfiore sottocutaneo dovuto al ristagno del plasma che si deposita negli spazi interstiziali. In questa fase la pelle non ha ancora perso il suo rigore e la sua elasticità, motivo per cui non è facile rendersi conto della comparsa della cellulite. Man mano, però, le tossine si accumulano e la pelle diventa molle e priva di tono con gonfiori percepibili al tatto.
  • Secondo fase, fibrosa – le cellule di grasso che non vengono smaltite si ingrossano e provocano la formazione di piccoli noduli, spesso accompagnati da capillari dilatati. L’epidermide inizia a perdere tono ed elasticità ed è più facile notare l’effetto a buccia d’arancia)
  • Terzo stadio, sclerotico: tutti i piccoli noduli che si sono formati iniziano a riprodursi e unirsi tra loro il che rende l’effetto a buccia di arancia irrimediabilmente visibile, il tutto è reso ancora più grave dall’insufficienza del sistema circolatorio che comporta un importante aumento del numero dei capillari dilatati.

L’evoluzione di questo processo, in relazione alle caratteristiche del soggetto, può portare all’insorgere di quattro diversi tipi di cellulite secondo la classificazione di Leonard e Bertrand:

  • cellulite consistente (dura) – è la più diffusa, ma anche la più facile da sconfiggere. È tipica dei soggetti in buona forma fisica, e di solito colpisce cosce e glutei accompagnata da smagliature. Si manifesta in piccoli noduli che però restano duri e aderenti alla muscolatura.
  • cellulite flaccida – colpisce soprattutto le donne con frequenti variazioni di peso, o in età matura, non particolarmente toniche. Le zone più a rischio sono cosce e braccia in cui la cellulite si manifesta con piccoli noduli sclerotizzati mobili
  • cellulite edematosa – è tra la forma più grave, e più difficile da trattare. La pelle, a causa del persistente ristagno di liquidi, si presenta gonfia e spugnosa perdendo completamente tono ed elasticità. La quasi assenza di una muscolatura cui aderire inoltre fa sì che la cellulite sia talmente mobile da far assumere all’epidermide un aspetto cascante, che oscilla in relazione si movimenti del soggetto.
  • cellulite mista

In considerazione di ciò, per un miglior risultato degli aspetti visivi e una possibile modificazione del grado di cellulite e della sua forma è necessario un approccio multidisciplinare (fisioterapista, nutrizionista, laureato in scienze motorie…) e l’uso di terapie combinate e integrate che riducono l’edema e migliorano la fibrosi esistente.

La fisioterapia dermatofunzionale o la fisioestetica agisce sulla FEG (cellulite) utilizzando risorse quali drenaggio linfatico manuale, radiofrequenza, onde d’urto

Diverse proposte terapeutiche secondo specifici protocolli individuali e soggettivi che tengono conto delle esigenze sono messe a disposizione del pubblico femminile con risultati sorprendenti ed efficaci.

Combattere la cellulite è un po’ come combattere contro i mulini a vento. Cambiando l’obiettivo da “farla scomparire” a “cercare di renderla meno evidente” magicamente i risultati appariranno meno frustranti.

Affidati al Poliambulatorio Orice, centro di eccellenza: disponiamo di tecnologie mediche ad alta potenza e di fisioterapisti esperti in continuo aggiornamento.

Ti seguiremo in un percorso personalizzato in base alle tue esigenze e bisogni grazie a protocolli fatti ad hoc per te.

Articolo a cura della

Dott.ssa Giusy Fileti

Bibliografia

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Singer CF, Marbaix E, Lemoine P, Courtoy PJ, Eeckhout Y. Local cytokines induce differential expression of matrix metalloproteinases but not their tissue inhibitors in human endometrial fibroblasts. Eur J Biochem 1999; 259: 40– 5.

Lotti T, Ghersetich MD, Grappone C, Dini G. Proteoglycans in so‐called cellulite. Int J Dermatol 1990; 29: 272– 4.

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