Cicatrici: prevenzione e trattamento

di formability | Lug 25, 2020 | Articoli, FisioDonna, Fisioestetica, Fisioterapia e riabilitazione | 0 commenti

Da cosa deriva il termine cicatrice?CicatrixCingerelegare attornoLe cicatrici sono tutte uguali?

  • IPERTROFICA
  • CHELOIDEA (CHELOIDE)
  • ATROFICA
  • RETRAENTE

Quali sono gli squilibri che possono provocare le cicatrici?

  • POSTURALE
  • Fasce: la trazione del tessuto cicatriziale si ripercuote a livello dei piani sottostanti (fascia connettivale, fibre muscolari, vasi, nervi). L’aderenza si può propagare arrivando fino alle fasce più lontane dall’area della cicatrice stessa, inducendo la flessione della parte opposta del corpo verso la cicatrice. L’organismo altera così il suo assetto e compaiono spesso dolori e limitazioni nei movimenti, soprattutto nella parte simmetricamente opposta alla cicatrice.
  • Recettori: una cicatrice retratta, ipertrofica o cheloide è in grado di mutare la funzione dei recettori cutanei innescando una risposta anomala soprattutto a livello muscolo-scheletrico. Tale risposta anomala è in grado di provocare delle dismetrie funzionali e nei casi più gravi anche una falsa curva scoliotica.
  • MUSCOLO-FASCIALE
  • LINFATICO
  • ENERGETICO

effetto barriera

  • ENDOCRINO-METABOLICO

effetto vestito

  • Distonie neurovegetative
  • Ipertensione o ipotensione arteriosa
  • Spasmofilia
  • Dermalgie riflesse
  • Blocchi vertebrali
  • Cefalee
  • Emicranie
  • Fatica cronica
  • PSICOLOGICO

Cosa sono le aderenze cicatriziali?Quali sono i problemi legati alle cicatrici?

  • blocchi e limitazioni articolari;
  • dolori articolari;
  • gonfiori;
  • “fitte” di dolore;
  • dolori addominali o viscerali;
  • disfunzioni viscerali a carico dell’intestino, dello stomaco, dell’utero;
  • disfunzioni neurovegetative: sudorazione, ansia, paura.

Quali sono i principali interventi o traumi per i quali è consigliabile prendersi cura delle cicatrici?

  • Mastectomia parziale o totale
  • Quadrantectomia ascellare
  • Tiroidectomia
  • Protesi di anca o di ginocchio
  • Applicazione Pacemaker
  • Interventi ortopedici tradizionali o in artroscopia a ginocchia, spalle e caviglie
  • Tunnel carpale
  • Tagli traumatici profondi trattati con punti o colla
  • Taglio cesareo e rimozione dell’utero
  • Appendicectomia
  • Intervento su diastasi addominale

Cosa si può fare?

Articolo a cura della

Dott.ssa Viviana Villani Conti

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