CENNI ANATOMICI SULLA COLONNA
- Supportare il peso corporeo
- Trasferire le forze tra testa, tronco e pelvi
- Consentire la flessibilità del tronco, la flessione e la torsione
- Proteggere il midollo spinale
PARAMORFISMO O SCOLIOSI? CONOSCI LA DIFFERENZA?atteggiamenti posturali paramorfismi,
- Carenza di movimento
- Eccesso di peso.
- Errata percezione del proprio corpo.
- Assunzione di posizioni scorrette.
Assolutamente SI!dismorfismo, LA SCOLIOSI
- Eziologia: idiopatica o secondaria
- Età di insorgenza: infantile, giovanile, adolescenziale, età adulta
- Gravità: lieve (fino a 25°), moderata (da 25° a 40°), grave (sopra i 45°).
- Sede: cervicale, cervico-toracica, toracica, toraco-lombare, lombare
IPOTESI EZIOLOGICHE
- Genetici e familiari
- Neurologici: Si pensa che alla base della scoliosi possa esserci un’anormale maturazione del SNC ed anomalie significative nel controllo del movimento e della postura a livello dei centri sottocorticali e corticali. Tali danni primari e/o secondari possono coinvolgere il sistema di controllo tonico-posturale, la percezione visivo-spaziale dell’orientamento corporeo nello spazio, il sistema propriocettivo (Dubousset, 1985) o infine il sistema vestibolare (Costanzo G, Frascarelli M, 1983).
- Biomeccanici: alterazioni del tronco encefalico influiscono sul muscolo trasverso spinale, il quale porterebbe sia alla rotazione vertebrale che alla deviazione laterale della colonna (Veldhuizen et al., 2000).
A QUALE ETA’ BISOGNA PREOCCUPARSI? QUALE ETA’ VIENE DEFINITA CRITICA?CHE CONSEGUENZE COMPORTA LA SCOLIOSI?
- Scorretto posizionamento del bacino: esso può comportare difficoltà a tutti gli organi pelvici, con conseguenti problematiche di tipo urologico, ginecologico e viscerale.
- Disfunzioni biomeccaniche: l’inclinazione della colonna e la rotazione vertebrale possono comportare asimmetrie a livello di spalle e fianchi, alterando il movimento.
- Retrazioni e deficit muscolari
- Algie vertebrali
- Disfunzioni neuromotorie: deficit di equilibrio e propriocezione
- Disfunzioni cardio-respiratorie: la scoliosi rappresenta una problematica di tipo restrittivo in seguito alle modificazioni ossee del tronco. Oltre alla problematica ossea, vi è poi una problematica relativa al diaframma e alla muscolatura respiratoria (Piazzinji et al., 2003). Inoltre alcuni studi hanno segnalato la presenza di una ridotta capacità polmonare anche nei soggetti con scoliosi moderata.
- Disturbi psicologici: la scoliosi provoca un disturbo nello sviluppo dell’immagine corporea di se e problemi estetici.
A CHI RIVOLGERSI?COME INTERVENIRE?
“Ogni corpo può essere plasmato, migliorato, riconfigurato: è solo questione della tecnica utilizzata e della disponibilità plastica dei propri tessuti”
ORICE’S METHODl’analisi posturaleL’esame biometrico digitalizzato
- Rieducazione posturale globale individuale (Presa di coscienza del rachide e della postura corretta, educazione respiratoria, rinforzo muscolare, ergonomia).
- Terapia manuale
- Propriocezione e equilibrio
- Tecnologia Tao-patch
“La postura è un puzzle non perfetto… ma perfettibile. Gli approcci globali favoriscono l’integrazione delle parti” (D.Raggi) .
Insieme possiamo far combaciare meglio i pezzi! Ricordati che: La miglior cura è la PREVENZIONE!
Articolo a cura della
Dott.ssa Chiara Famà
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